Avviso ai naviganti: questo articolo fa parte della serie “Consigli non richiesti a giovani scienziati aspiranti divulgatori”. Uomo avvisato...

Quando si vogliono discutere temi complessi e controversi, come la sperimentazione animale, gli OGM, l’agricoltura biologica o i vaccini, è forte la tentazione di voler trattare tutti, ma proprio tutti, gli aspetti in una volta sola. Sappiate che il risultato sarà un minestrone immangiabile. Una “sbobba”. Semplicemente non è possibile, sia che teniate una conferenza sia che vogliate scrivere un articolo (per un libro ovviamente è diverso). Il tempo a disposizione è limitato, l’attenzione del lettore, o ascoltatore, è una risorsa preziosa. Il mio consiglio quindi, come faccio da sempre sul mio blog, è di trattare un argomento alla volta, in modo da svilupparlo per bene in tutte le sue diramazioni. Dovete rimanere focalizzati e in tema in modo che il messaggio, uno solo, arrivi chiaro.

Ovviamente in questo modo vi esponete, volontariamente, alla facile critica “eh, ci hai raccontato di X, ma non hai toccato l’aspetto Y e Z. Ci vuole bel altro per convincermi”. Sono i “benaltristi”: c’è sempre qualche cosa che non avete trattato e ovviamente, per loro “se avessi trattato Y o Z le conclusioni sarebbero ben altre”. Benaltristi appunto. Ma in realtà non sono un grosso problema.

Mi è capitato, ad esempio, trattando il biologico. Quando ho scritto il pezzo sulla presunta ma inesistente superiorità nutrizionale dei prodotti biologici rispetto a quelli convenzionali qualcuno, punto sul vivo perché invece in passato aveva scritto articoli sostenendo il contrario (cherry picking, questo conosciuto), mi è saltato addosso in rete dicendo “eh, ma non hai trattato l’impatto ambientale, non hai trattato i residui di pesticidi, e poi questo e quello”.

Come dicevo il “benaltrista” è facile da gestire perché raramente entra nel merito: si limita a dire "dovevi trattare anche...". Serve solo un po’ di pazienza. È ovviamente necessario che svisceriate, con un po’ di calma, anche gli altri argomenti. Sempre uno alla volta. Sarebbe bene dichiararlo in anticipo anche se questo non servirà a prevenire il benaltrista: “Oggi parliamo dell’uso della sperimentazione animale nella ricerca scientifica di base. Nelle prossime puntate affronteremo il tema dell’uso degli animali nei test sui farmaci, poi parleremo dell’affidabilità del modello animale, degli aspetti etici etc..”.

Io con il biologico, e con gli ogm, ho fatto esattamente così: dopo aver trattato la parte nutrizionale ho affrontato i residui di pesticidi, la sicurezza, l’impatto ambientale e via...

Ovviamente se tenete una unica conferenza, o pensate di scrivere un unico articolo, dovete scegliere. Dovete. Potete, se il tempo a vostra disposizione è sufficiente, scegliere un tema principale da ben sviscerare a cui affiancare un tema secondario, collegato, da affrontare brevemente.

Quale aspetto trattare per primo? O illustrare nell’unica conferenza che dovete tenere? È una scelta difficile. L’argomento deve essere di impatto, ma dipende molto dal tipo di pubblico a cui vi rivolgete. Se devo tenere una conferenza sugli OGM gli argomenti che tratterò saranno diversi a seconda che mi rivolga a studenti del Liceo, ad un convegno di agricoltori o a simpatizzanti di Slow Food. È importante che prepariate il vostro articolo o la vostra conferenza avendo ben in mente il pubblico specifico a cui vi rivolgete.

Ho assistito a conferenze pubbliche sugli OGM tenute da ricercatori che sembravano dirette a studenti universitari e non ad un pubblico non specialistico. L'Epic Fail è dietro l'angolo in questi casi.

Non sperate neanche di raggiungere il cento per cento delle persone. Non ce la farete mai ed è tempo perso cercare di farlo. Considerate irrecuperabili i lettori o gli ascoltatori troppo ideologizzati. Se parlate di sperimentazione animale, ad esempio, è perfettamente inutile rivolgersi agli animalisti. Rivolgetevi invece a coloro, e sono spesso la maggioranza, che sono sinceramente perplessi e vogliono capire di più su un certo tema. Gli “indecisi”: coloro che non hanno mai approfondito veramente l’argomento ma che si rendono conto di ricevere informazioni contrastanti, e non tutte veritiere.

Lo zucchero più costoso al mondo

Era da un po’ che volevo parlare di omeopatia. Molti giornalisti e divulgatori scientifici si sono cimentati col tema. Un approccio tipico è partire da quanto ha ormai assodato la scienza: l’omeopatia non è altro che effetto placebo. Il vostro compito è spiegare in che modo, somministrare una pillola che non contiene principi attivi ma che viene percepita come un farmaco, può a volte aiutare a curare malattie di vario tipo. L’effetto placebo è sfruttato ampiamente anche dalla cosiddetta “medicina ufficiale” (in realtà la medicina è solo una: quella che funziona. Il resto non è medicina perché non funziona).

Sappiamo tutti qua dentro che l’omeopatia funziona come un placebo. (Ecco, vedete? Mi sto rivolgendo ad un pubblico specifico ora: quello dei giovani laureati in materie scientifiche, aspiranti divulgatori, che hanno approfondito l’argomento, sanno che non c’è alcun “dibattito scientifico” in materia e che vogliono trovare il modo migliore per comunicare al pubblico. Quindi non perderò tempo in questo articolo a illustrare le centinaia di sperimentazioni che hanno portato a questa conclusione).

Il problema di questo approccio, che chiameremo “l’omeopatia è un placebo”, è che solitamente non è efficace dal punto di vista psicologico. Si scontra con il potentissimo “ma su di me funziona!”. Per vari motivi molte persone che si curano con l’omeopatia non sono disposte ad ammettere che del semplice zucchero possa, se non curare la malattia, almeno ridurre i sintomi. E infatti a questo punto della discussione si tirano fuori i tipici argomenti: “L’omeopatia funziona anche sui bambini piccoli: non vorrai dirmi che è placebo anche quello?”. O anche “E gli animali? Curo il mio gatto con l’omeopatia e funziona. Lui mica è suggestionabile”.

A questo punto sarete costretti a fare una lunga digressione per spiegare, studi alla mano, che sì, l’effetto placebo è riscontrabile anche su bambini e animali. Tuttavia dal punto di vista comunicativo è un autogol perché ora siete sulla difensiva e dovete rincorrere. In più la reazione “ma su di me funziona!” ha fatto immediatamente alzare un muro nel lettore o ascoltatore e tutte le argomentazioni che avete faticosamente preparato rimbalzeranno via. Il muro ha un carattere difensivo e serve a proteggere le proprie convinzioni profonde da tutto quello che potrebbe metterle in dubbio.

Tutti noi abbiamo delle convinzioni, delle “fedi irrazionali" , che in qualche misura ci identificano e che non siamo disposti facilmente ad abbandonare. Anche voi, che vi ritenete esser razionali, le avete. Dovete solo essere onesti e ammetterlo. I muri servono a questo: ad evitare che fatti scomodi possano scalfire, indebolire o addirittura abbattere le convinzioni che formano la nostra identità, o l’immagine di noi che ci siamo creati.

Se davvero volete impostare il vostro discorso a partire dall’equazione omeopatia = placebo, prima parlate, in un articolo dedicato, dell’effetto placebo e delle sue meraviglie. Facendo bene attenzione durante l’articolo a non citare mai, neanche di sfuggita, l’omeopatia. Questo perché altrimenti alcune persone comincerebbero a erigere muri mentali una volta che si accorgono di dove volete andare a parare, mentre voi volete che la spiegazione sull’effetto placebo arrivi dritta al bersaglio e che venga compresa, metabolizzata e accettata. Compreso il fatto che, attraverso i genitori, funziona anche sui bambini. Solo una volta fatto questo potrete, la volta successiva, parlare di omeopatia.

Questa strategia comunicativa come vi ho detto non mi convince molto. Io ho preferito partire da un'altra angolazione, e cioè dalla constatazione che molte persone (certo non tutte) sono in realtà convinte che omeopatia significhi “curarsi con le erbe”. Ed è così che si “giustificano mentalmente” la presunta efficacia (il “su di me funziona!”, certo, “sono erbe no? Che c’è di strano?”)

Chiamo questa strategia “Omeopatia non è curarsi con le erbe, omeopatia è diluizione”  parafrasando goffamente, una canzone di Giorgio Gaber (La libertà)

È nato così l’articolo sullo zucchero più costoso al mondo: con l’idea di raccontare in modo scherzoso un fatto appurato e dichiarato addirittura dal produttore stesso, la multinazionale (Big Omeo-Pharma) Boiron: il loro prodotto di punta, l’Oscillococcinum, contiene solo ed esclusivamente zuccheri. Di erbe, o nel caso specifico di estratto di cuore e fegato di anatra muschiata, neanche l’ombra.

Se avessi iniziato l’articolo spiegando come funziona il placebo, raccontando subito che questo prodotto contiene solo zucchero e funziona al più come innocuo ansiolitico per persone che hanno bisogno di una rassicurazione (“lo compero per mio figlio così stimola il proprio sistema immunitario e non prenderà l’influenza quest’anno, e tutto senza avere effetti collaterali”) avrei immediatamente visto innalzarsi i muri mentali delle persone che si sarebbero sentite offese (“Mi stai dicendo che sono fessa perché penso di curare mio figlio con del semplice zucchero? Mi stai dicendo che non sono una buona mamma? Ma vai a quel paese!”). Invece ho raccontato i fatti senza dare giudizi verso le persone che comprano questo prodotto perché pensano, in assoluta buona fede, che sia veramente efficace perché "contiene delle erbe".

Ricordatevi che il vostro obiettivo non è convincere le persone a non usare prodotti omeopatici: non sta a voi guidare le scelte delle persone, anche se magari lo desiderate. Accontentatevi di far arrivare nel modo più chiaro possibile il vostro messaggio: i fatti accertati. In questo caso il fatto che i prodotti omeopatici (ma non tutti, vedi dopo) di estratti di erbe non ne contengono proprio.

Non sta a voi indicare alle persone come devono curarsi e come dovrebbero spendere i loro soldi. Ovviamente il discorso sarebbe completamente diverso se dovessi rivolgermi ad un politico che decide come vengono spesi i soldi pubblici.

Affrontare il dilemma

Dovete far arrivare bene e in modo pulito i fatti. Nel modo più chiaro possibile. Un messaggio semplice come “nell’Oscillococcinum ci sono solo zuccheri. Lo dichiara il produttore e nessuna analisi chimica ci ha mai trovato nulla di diverso”. Solo in seguito, per chi desidera approfondire, potete spiegare come mai le diluizioni successive −la famosa sigla CH o DH riportata sulla confezione del prodotto omeopatico− oltre una certa soglia fanno sì che non rimanga più nulla del prodotto di partenza. Neanche una  molecola.

È un po’ come per i teoremi matematici: un matematico adora conoscere la dimostrazione formale di un teorema, la sequenza logica di ragionamenti che dimostrano inequivocabilmente la tesi. La maggior parte delle persone no. NO. NO! Fatevene una ragione. È solo interessata all'enunciato del teorema: la somma dei quadrati costruiti sui cateti di un triangolo rettangolo è pari al quadrato costruito sull’ipotenusa. Se partite dall’assunto che tutti siano matematici e quindi prima darete la dimostrazione del teorema di Pitagora a metà strada li avrete già persi quasi tutti. Tranne quei due matematici che comunque la dimostrazione la sapevano già. Anzi, ne conoscono venti tutte diverse. Questo infatti è il rischio peggiore della divulgazione scientifica fatta male: parlare solo a quelli che le cose le sanno già. E magari meglio di voi. A questo punto fate prima ad andare voi tre in birreria, darvi un po' di pacche sulle spalle e scambiarvi le dimostrazioni del teorema di Pitagora che non conoscete, come le figurine dei calciatori.

Il punto principale è che in quei granuli c'è solo zucchero. Punto. Come ci sia arrivato, le tecniche di diluizione, il numero di Avogadro e così via, sono tutti approfondimenti opzionali che a volte possono servire, altre volte confondono e basta.

Psicologicamente è importante che siano le persone stesse a doversi confrontare con il “dilemma del funzionamento”, una volta accettato il fatto che dentro c'è solo zucchero. Non dovete neppure suggerirlo, almeno inizialmente, proprio perché altrimenti innalzate i famosi muri difensivi. Ecco perché, a mio parere, le manifestazioni come il suicidio omeopatico, per quanto divertenti possano sembrare a chi sa bene che a quelle diluizioni non è rimasto alcun veleno, non riescono minimamente scalfire chi crede nell’omeopatia. Troppo concettuali.

La reazione

Dunque siete riusciti a far arrivare il messaggio: lì dentro c’è solo zucchero, niente erbe. Che succede ora? A questo punto le reazioni sono diverse.

Reazione tipo 1 (il pragmatico): “Oddio, e io che ero convinto che nei granuli omeopatici ci fossero degli estratti vegetali. È solo zucchero e non mi fregano più. Col cavolo che mi spillano ancora soldi. Al diavolo Big Omeo-Pharma”. Notate che qui non si fa cenno al “ma su di me funziona!”. Era probabilmente un utilizzatore di omeopatia non troppo convinto non del tutto "credente". Certo, magari ora si butterà sul reiki, sull'acqua alcalina o sulla “medicina ortomolecolare”. Su, non fate così! Non sbattete la testa contro il muro: vi ho detto che il vostro obiettivo non è mica quello di cambiare le persone! Solo di raccontare i fatti.

Reazione tipo 2 (il possibilista): “Oddio, ma su mio figlio funziona: gli ho dato l’Oscillococcinum e non ha preso l’influenza. Ma se è solo zucchero come è possibile?” Questa è la reazione che ho cercato esplicitamente di suscitare in questa tipologia di persone. In altre parole la contraddizione tra la loro osservazione che “quelle pillole paiono funzionare” e il fatto che non contengono niente altro che zucchero devono essere loro a sollevarla ed eventualmente a risolverla. Alcune persone, ma solo alcune, partiranno da qui cercando altre informazioni sul placebo, sul perché pare apparentemente funzionare e così via. Altre rimarranno con il punto di domanda, e probabilmente continueranno a dare soldi alla Boiron acquistando lo zucchero più costoso al mondo. Ci sta. Dopo tutto come ansiolitico funziona, è innegabile. Sentitevi soddisfatti di avere comunque instillato un dubbio, che magari verrà risolto mesi o anni dopo. Ma anche mai.

Reazione tipo 3 (il credente pseudoinformato): “Ma chi crede di fregare Bressanini? È vero che è solo zucchero, ma lei non sa che la meccanica quantistica olistica dinamizzata spiega l’omeopatia, perché la memoria dell’acqua prematurata la supercazzola con scappellamento a destra terapia tapioca come fosse antani!

Ecco, questo approccio non era certo diretto a questa categoria. Ho scelto di avere come target il pragmatico e il possibilista, non il credente pseudoinformato. Tenete presente che i credenti sono una minoranza e probabilmente non vale la pena sprecare tempo prezioso con loro: niente di quello che dite potrebbe fargli cambiare idea. Per loro il “con me funziona!” o il "con i miei pazienti funziona!" è fortissimo, e non essendo disposti ad accettare come risposta che sia un placebo (alcuni pensano che sia come accomunarli a dei pazzi suggerendo che è tutto nella loro mente) semplicemente si attaccano a qualsiasi stupidaggine pseudoscientifica che possa, ai loro occhi, giustificare in modo pseudorazionale il funzionamento. Ecco quindi il fiorire di teorie bislacche basate sulla supercoerenza, la meccanica quantistica, le “vibrazioni”, le “energie” e roba del genere.

A questo punto però al pragmatico e al possibilista dovete spiegare anche che Big Omeo-Pharma sfrutta l’ambiguità di fondo insita nell’omeopatia: non tutti i prodotti sono diluiti talmente tanto da non contenere più nulla. Ci sono dei prodotti che hanno una diluizione tipica di altri prodotti analoghi non venduti come “omeopatici”. D’altra parte il dottor Hahnemann, quando si è inventato dal niente l’omeopatia nel ‘700 non solo ignorava l’esistenza di virus e batteri, ma neanche sapeva dell'esistenza di atomi e molecole. Ora invece lo sappiamo, come sappiamo che il simile “non” cura il simile e che oltre certe diluizioni non rimane una singola molecola dell’estratto iniziale.

Guardate questa pomata "omeopatica" all’Arnica

potete osservare che contiene 4 g di tintura madre (un estratto alcolico indicato come TM sulla confezione) su 100 g di prodotto. Indipendentemente dal fatto che sia efficace o meno, lì dentro molecole di principi attivi ve ne sono sicuramente.

Nell’Oscillococcinum invece la diluizione è tale che di fegato e cuore di anatra muschiata non ne rimane neanche una molecola. Sulla confezione americana questo fatto è dichiarato: 1g di prodotto contengono 1 g di zucchero

mentre nella confezione italiana si dice solo che contiene 0,01 ml di estratto diluito alla 200k senza spiegare che a quella diluizione di anatra non ne è rimasta neanche l'ombra.

Questo prodotto, che ovviamente non ha effetti collaterali visto che non contiene nulla oltre allo zucchero, viene furbescamente pubblicizzato dalla Boiron in questo modo fuori dalle farmacie e parafarmacie, come se fosse “censurato”:

Altri prodotti, sempre della stessa azienda, ad esempio questo dentifricio

vengono venduti a prezzi superiori a quelli dei concorrenti perché si cerca di andare a traino dell’immagine positiva che l’omeopatia riscuote presso molte persone, e sfruttare il marchio come una qualsiasi azienda. È però un normale dentifricio che contiene sostanze chimiche, non in dosi omeopatiche, come altri dentifrici: saccarina, sodio lauril solfato, benzoato di sodio e così via.

Concludendo

Concludendo: in base al pubblico a cui vi rivolgete scegliete un messaggio semplice che volete che arrivi, ed elaborate una strategia per far si che arrivi nella maniera più chiara possibile. Tutti i miei articoli sugli OGM ad esempio sono costruiti così, con un messaggio semplice, uno solo, da far arrivare al lettore: “gli ogm non sono sterili”, “esistono gli ogm della ricerca pubblica”, “il cotone ogm ha portato a benefici economici, ambientali e sanitari” e così via.

Cercate di fare un piccolo sforzo prima di iniziare a scrivere o preparare il discorso, per cercare un buon punto di partenza ed elaborare una buona strategia. Per esempio nel caso dell’omeopatia un punto di partenza alternativo, che alla fine ho scartato perché comunicativamente meno efficace di quello che ho scelto, era di spiegare come vengono scelte le sostanze di partenza da sottoporre a diluizione omeopatica.

in attesa della edizione 2014 di "Italia unita per la Scienza" vi saluto.

Alla prossima volta

Dario Bressanini

Articoli della serie “Consigli non richiesti a giovani scienziati aspiranti divulgatori”

1- Consigli non richiesti a giovani scienziati aspiranti divulgatori

2- Le parole sono importanti

617 commenti RSS

  • Azz... Ho appena finito un intervento su lozucchero più costoso al mondo.... A saperlo lo pubblicavo qui. Scrivevamo in contemporanea..... 2 Darii al lavoro nello stesso momento e sullo stesso Blog. Ora leggo il Post.

  • Chissà perchè per l'Arnigel mi ricordavo un 4% di concentrazione, ma se sono 4g su 45 è quasi un 10%, in linea con i concorrenti. Anche se si arriva sino ad un 30% di tintura madre su 100g di gel. La pomata è veramente efficace: ha funzionato con me e con i miei animali!:) L'Homeodent non lo vendono tutti così caro, e come ho già scritto è un ottimo dentifricio! La Boiron lo ha chiamato in quel modo perchè è compatibile con i trattamenti omeopatici, infatti, udite udite, non contiene menta che potrebbe annullare l'effetto del trattamento omeopatico...:) Incredibile ma i sapori forti pare annullino gli effetti dei farmaci omeopatici, lascio a voi immaginare come abbiano testato questa teoria.

    Visto il post se da domani mi metto ad elencare qualche principio attivo omeopatico (!) con le sue indicazioni mi bannate a vita? Guardate che c'è veramente da ridere...

  • Vedo che non mi prende tutti gli emoticon. Pazienza.

    Comunque è abbastanza vero, ho visto nei giorni scorsi che molte persone ritengono l'Omeopatia un curarsi con le erbe. Attenzione, la scambiano solo per la Fitoterapia/Erboristeria. Però non hanno mai utilizzato rimedi omeopatici. E poi, siamo abbastanza sicuri che se convinciamo una persona che si tratta solo di palline di zucchero (quindi veleno bianco!) non basteranno 4 parole del medico omeopata di turno a spiegare che l'Omeopatia agisce in maniera diversa dai soliti farmaci?

    Consiglio a tutti i fruitori di questo Blog di fare una visita al sito della Boiron. Non scherzo. All'indirizzo http://www.boiron.it/farmacologia-omeopatica/dibattito-tra-boiron-e-garattini/index.shtml trovate un faccia a faccia molto interessante tra Garattini e Boiron (lui, Christian Boiron). Consiglio di vederlo, lo trovate completo anche su Youtube, sono una quarantina di minuti comprese le domande fatte dal pubblico a Garattini. Guardate, poi mi direte.

  • Lo ripeto, anche a Bressanini, guardate almeno l'ultimo filmato, quello delle domande del pubblico a Garattini. Quando un giornalista/divulgatore/medico (che tra l'altro conosco) espone gli studi di Montagnier in proposito. Si parla di campi magnetici.

  • @ Dario Franco
    per far considerare un insieme di caratteri, come questi ":)", un emoticon, devono avere prima e dopo uno spazio... così: " "

  • io avrei un approccio diverso: su chi soprattutto ha disturbi gravi. Consiglierei l'omeopatia e punterei sulla selezione naturale.

  • Grazie Mikecas, non sono pratico di Emoticon. Tengo presente il tuo consiglio.

  • @antonio Chi ha disturbi gravi va prima dal medico di base poi dallo specialista, se uno vuole curare il cancro con l'Omeopatia è un pirla in partenza. E spero non esista una diluizione omeopatica per la cura del cancro...

  • Un anno fa per spiegare il metodo NON scientifico a degli studenti avevo utilizzato stamina, mi sa che quest'anno ricorrerò a un metodo più diluito...

  • spalla Outdoor Alomejor tessuto Nero unisex CP borsa in campeggio Oxford zaino escursionismo petto a viaggio da borsa

    @dario franco ho guardato il link, e mi chiedo se è onesto chiamare in ballo Einstein. Ma tant'è... giusto stamattina, per radio, ho sentito una vegana dire che il 70 % della foresta amazzonica è stato distrutto per far posto a foraggio da bestiame e che che ogni anno si uccidono 50 Miliardi di capi di bestiame escluso polli e conigli per l'alimentazione umana. dove li ha presi quei dati? Ogni abitante di questo pianeta mangia sette buoi all'anno? Per portare acqua al proprio mulino sono disposti a dire che gli asini volano

  • Io credo che se c'è una cosa che non ha memoria è proprio l'acqua. Se una pensa cosa ha dilavato e continua a dilavare l'acqua... beve solo vino... ma neanche quello, bisognerebbe bere solo alcool puro!

  • [...] Avviso ai naviganti: questo articolo fa parte della serie “Consigli non richiesti a giovani scienziati aspiranti divulgatori”. Uomo avvisato…Quando si vogliono discutere temi complessi e controversi, come la sperimentazione animale, gli OGM, l’agricoltura biologica o i vaccini, è forte la tentazione di voler trattare tutti, ma proprio tutti, gli aspetti in una volta sola. Sappiate [...]  [...]

  • Professor Bressanini, volevo segnalarle che nell'immagine del medicinale all'arnica la dose si riferisce a "100g di gel", nell'articolo invece scrive che sono presenti 4g nel tubo da 45g.
    Nulla cambia ai fini dell'articolo, però visto che si parla di concentrazioni...
    In ogni caso: ottimo post come sempre!

  • unisex CP Alomejor tessuto campeggio borsa borsa Outdoor da zaino Oxford in a escursionismo Nero viaggio petto spalla piccola svista: la pomata all'arnica contiene 4 g di TM ogni 100 g di prodotto.

  • Grazie, correggo (e non mi sono neanche abboffato di agnello )

  • A questo punto sono curioso di sapere come vengono scelte le sostanze di partenza da sottoporre a diluizione omeopatica!

  • è vero l'Arnigel è al 4% di principio attivo, in commercio se ne trovano anche al 30%.

  • @luigi rosa Sono quelle descritte nella Materia Medica Omeopatica di Hahnemann. Come detto magari ne scrivo una al giorno se non rompo troppo. Comunque consiglio la pagina Wikipedia dedicata all'omeopatia... Ma l'ha scritta Bressanini?

  • nono, non scrivo per Wikipedia. Una volta, anni fa, avevo provato ma poi mi è venuto il nervoso

  • Dario, certo che puoi scriverne. Ma continuano ad aggiungere roba (alcune veramente esilaranti)

  • Scusate, ma Bressanini ha scritto giusto! 4% su 100g. Leggete bene prima di criticare

  • nono, ho corretto io Non era una critica ma una segnalazione, (e comunque mi fanno piacere entrambe, critiche e segnalazioni di errori o refusi )

  • @elena germani Già risolto, nessun problema comunque l'Arnigel è al 4%.

  • Grazie per l'articolo, hai citato tutti gli errori che faccio quando cerco di convincere.....:)

  • Almeno per quel che riguarda il dentifricio, è vero che contiene sostanze chimiche e non omeopatiche ma non intende essere curativo o "omeopatico". Semplicemente, deve essere privo di sostanze rinfrescanti tipo menta, caffè o simili che sono considerate, senza entrare nel merito, antidoti alle cure omeopatiche.
    Lo scandalo vero è proprio è l differenza di prezzo tra la Francia e l'Italia (quasi il doppio)
    http://bit.ly/1r8h3fK

  • Ottimo articolo, come sempre, molto utile ":)"

  • Ergo , bere un po' d' acqua dell' Oceano Pacifico si è sicuri di ingurgitare di tutto , dal radioattivo al petrolico e quindi di curarsi da ogni tipo di malanno . Voraci partecipanti al Blog avete letto che meno si mangia più si vive ? Morale ? Se si arriva a non mangiare nulla si vive in eterno ( legge delle curve ) .

  • Ma..chi utilizza l'oscillococcum non può essere vegetariano partendo dall'anatra!?!?!!?!?!?

    ma soprattutto, non posso bere caffè o mangiarmi una gomma da masticare alla menta se assumo i granelli di zucchero omeopatici??!?! (ignoro completamente tale informazione, mai usato e mai userò l'omeopatia).

  • Borse Donna Rosa militare Grigio Verde borse donna mano Honeymall a SPRAqqw

    A proposito della memoria dell'acqua e di quante ne ha passate:

    http://what-if.xkcd.com/74/

    "This means that while the chances are that most of the water in your soda has never been in another soda, almost all of it has been drunk by at least one dinosaur."

    Chissà che ne pensano gli omeopati! Io quasiquasi una boccettina di "Tirannosaurus Rex" la comprerei, anche solo per tenerla sopra il camino.

  • Chi ha scritto questo articolo sa bene come plagiare il proprio uditorio...
    Il suo scopo non è informare, ma convincere.
    Peccato che non sia un politico!

  • Ehm, Maria: considerato che il target di questo articolo sono persone che già sono convinte (poichè spiega come fare buona divulgazione), quello che dici perde completamente di ogni significato.

    Ma forse sto sbattendo contro un muro, eh?

  • Maria: guarda che confondi i FATTI che io voglio raccontare, dal COME si può raccontarli efficacemente. Certamente le tecniche di comunicazione si posso usare per raccontare qualsiasi cosa (più volte le abbiamo smascherate qui sul blog). Ecco perché una persona deve sempre chiedere LE FONTI di qualsiasi affermazione, per essere sicura dei fatti. Ed ecco perché di fonti affidabili il blog e i miei libri sono pieni

  • Almeno in Italia "non si può nominare" ! Qui in Francia è molto peggio, la medicina omeopatica è rimborsata al 30% dalla mutua, cioè paghiamo quest'acqua e zucchero con le nostre tasse... Si vede che la lobby dell'omeopatia qui è molto potente. Una volta mi hanno rifilato un farmaco omeopatico contro la tosse contenente tra le altre cose antimonio (per fortuna che era diluito, se no ti ammazza!), senza avvertirmi che non era un farmaco tradizionale... 6 euro buttati.

  • Dario

    sono preoccupato. Pensa che proprio stanotte ho sognato che scrivevi un post sull'omeopatia!

    e che ne avresti scritti altri due a breve!

  • Grazie Dario, avevo intuito queste cose e cercherò di ricordarmele più nel dettaglio.

  • borsa borsa Outdoor escursionismo zaino campeggio Oxford spalla in unisex da Alomejor tessuto CP viaggio a petto Nero bravo bressanini come sempre...la solita chiara ventata di pensiero razionale che in italia sembra essere sempre piu un a rarita..purtroppo credo che i razionali resteranno sempre troppo in minoranza per avere un vero peso nel paese.panem et circenses era e purtroppo è...

  • Dario, prima di commentare l'interessantissimo post, ho una domanda un po' OT: parli dell'arnica che contiene principio attivo, ma per fregiarsi del nome di "medicinale omeopatico" il produttore deve PER LEGGE provare che il medicinale in questione è INNOCUO ovvero che il principio attivo che contiene è ben al di sotto della quantità che potrebbe sortire alcun effetto. Ma questo sembra essere contraddetto dalla pomata all'arnica (che mi ero sempre ripromesso di guardare più attentamente), a meno che la TM in questione non sia solo acqua...
    Invece l'oscillocoso rientra perfettamente nella definizione (tra l'altro se cerchi, ci dovrebbe essere anche la dicitura "senza effetti terapeutici riconosciuti").

    Come ti spieghi la contraddizione? La pomata non sembra proprio rientrare nella definizione di medicinale omeopatico.

    Ritornando in tema, il mio cavallo di battaglia è proprio il fatto che per legge, se un produttore vuole mettere "medicinale omeopatico" sulla confezione, devono anche dire che "non ha effetti terapeutici riconosciuti" ed è innocuo, anche se, come giustamente fai presente, con i credenti non fa breccia (e lo so per esperienza vissuta). Di solito mi limito a linkare un mega post che ho scritto sull'argomento e poi li lascio dibattere... almeno il "ma su di me funziona" viene evitato in partenza

  • PS
    Come mai il commento è in coda di moderazione? Non mi era mai capitato... È cambiata la policy sui commenti?

  • Hhhmmm.... il PS invece è stato approvato... mumble mumble...

    Vabbè, basta spam Evidentemente ho usato parolacce

  • Incredibile, pensavo a questo argomento proprio stanotte (sará la prova dell'esistenza della telepatia?)
    Dario, mi puoi consigliare qualche lettura per approfondire l'argomento Effetto Placebo?

  • Beh ragazzi io vi batto tutti, stamattina ho scritto dell'Arnigel Boiron (Arnica gel al 4%) mentre Bressanini scriveva il suo post, ne ho scritto sui commenti dedicati allo zucchero più caro al mondo.

    Per Andrea: sia l'Arnigel che le tinture madri o i macerati glicerici Boiron escono come "medicinale omeopatico", tuttavia sono a tutti gli effetti fitoterapici. Quindi non si dica che tutti i prodotti Boiron non contengono la minima traccia di principio attivo... Anzi a dirla tutta la tintura madre di propoli della Boiron è una delle migliori in commercio. Non ho mai capito come mai sulle confezioni di Arnigel è scritto medicinale omeopatico. Sulle confezioni della Guna di Arnica Compositum Gel è giustificato, oltre al principio attivo di Arnica sono presenti diluizioni omeopatiche di vari principi attivi. Peraltro anche su altri prodotti venduti da altre aziende e palesemente fitoterapici compare la scritta "medicinale omeopatico". Però su nessuna di queste confezioni sono presenti le indicazioni terapeutiche, che siano omeopatiche, che siano fitoterapiche. Invece su altri prodotti a base sempre di Arnica ma accreditati come dispositivi medici le indicazioni d'uso sono presenti.

  • @Dario Franco, ma non è possibile... un prodotto fitoterapico avrà un determinato effetto, mentre un omeopatico, per definizione, non ne può avere nessuno. La legge su questo punto mi sembra chiara (anche se non sono avvocato).
    Non dovrebbe essere possibile spacciare un prodotto fitoterapico per omeopatico... a meno che non usino un qualche stratagemma che non mi viene in mente

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  • Sottoscrivo tutto, ma giusto una precisazione, più che altro per il titolo. Noi (noi nel senso non scienziati) poveri comuni mortali andiamo dal medico omeopata, prendiamo medicinali omeopatici fatti da case farmaceutiche omeopatiche e non è colpa nostra se alcuni contengono solo acqua e zucchero e altri anche estratti di erbe in concentrazioni segnificative. O l'omeopatia non è solo acqua e zucchero o certi medicinali omeopatici non sono omeopatici. A meno che gli estratti di erbe con concentrazioni significative non siano TUTTI inefficaci, ma mi sembra improbabile. Però magari un giorno tratterai anche dei principi attivi delle erbe e la loro efficacia, in collaborazione con http://medbunker.blogspot.it/

  • @Nicola, chi sono i "comuni mortali, non scienziati, che vanno dal medico omeopata, ecc. ecc."? Io sicuramente non mi riconosco nel collettivo "noi"...

  • @andrea Cercherò di informarmi, ma non vi riuscirò in tempi brevi.

  • Chiarisco: I medicinali Fitoterapici/erboristici contengono un principio attivo. Quelli omeopatici no, hanno una diluizione (ma molto diluita, leggete quanto scritto da Bressanini). Ogni sostanza viene diluita una volta a 100 per ogni diluizione (1CH, 2CH, 3CH....). Arrivati alla 30CH la sostanza è stata diluita per 30 volte e quindi avremo una proporzione di 1 a 100 elevato alla 30sima... Cosa possa rimanere della sostanza originaria non si sa. Poi in quella diluizione vengono fatti passare i granuli di lattosio/zucchero. Cosa possa entrare in questi granuli non è dato saperlo. Un rimedio alla 30CH è considerato già molto forte. Alcuni rimedi sono a base di piante, nel senso che la prima diluizione per esempio di calendula o arnica è data da 1ml di tintura madre erboristica su 100ml di acqua. Quindi già alla 5CH non resta praticamente traccia del principio attivo fitoterapico usato. Figuriamoci alla 15CH o alla 30CH. Insomma anche s ei rimedi omeopatici hanno nomi di piante non si tratta di prodotti erboristici. Come detto nei prossimi giorni scriverò di taluni rimedi e delle loro indicazioni, alcune sono veramente esilaranti...... Peraltro nessuno ha ancora scritto che determinati rimedi sono adatti al carattere di alcune persone e altri no. Per esempio il rimedio Pulsatilla è particolarmente indicato per le persone miti, estremamente sensibili, lunatiche.... Serve, se ben ricordo a curare il raffreddore o le affezioni gastro-intestinali.... Ma solo se siete persone lunatiche o miti..... Vedete voi....

  • tantononlometti 22 aprile 2014 alle 00:42

    Ti sfuggono alcune cose:
    1) se non si ha in mente un gioco perverso per manipolare il prossimo NON servono le tue care "strategie", basta semplicemente la verità e la buona fede.
    2)L'omeopatia e i prodotti erboristici NON si vendono dallo stregone ma nelle farmacie.
    3) Ti dice qualcosa il giuramento di Ippocrate? Ti dice nulla questo: "1 non nuocere!"..se ti ricordi questo giuramento dovresti essere ben più battagliero verso la maggior parte dei farmaci e gli Ogm..invece stranamente tutti voi difendete a spada tratta OGM, SA, alimentazione carnea..ma fate un giuramento omnicomprensivo come le sette??

  • Dario Franco, non credo che la diluizione molto spinta sia il punto cruciale. Il decreto 185 del 1995 spiega che per poter usufruire della procedura semplificata (indispensabile se vuoi registrare un medicinale omeopatico) devi assicurarti che (cito):

    [Il principio attivo del rimedio omeopatico] "ha un grado di diluizione tale da garantire l’innocuità; in ogni caso il medicinale non può contenere più di una parte per diecimila di tintura madre, né più di 1/100 della più piccola dose eventualmente utilizzata nell’allopatia per i princìpi attivi la cui presenza in un medicinale allopatico comporta l’obbligo di presentare una ricetta medica."

    Quindi mi sembra che l'arnica gel non rientri nella definizione, per cui non dovrebbe essere considerato un medicinale omeopatico. Mi chiedo dove sia l'intoppo...
    Da quello che ho capito io, il medicinale omeopatico non può essere mai equiparato a un un rimedio di erboristeria o altro, in quanto la quantità di principio attivo presente (o forse dovrei dire "assente"...) ne garantisce a priori l'innocuità. In questo senso non ci dovrebbe essere equivoco tra i prodotti omeopatici e altri tipi di prodotti.

  • in viaggio zaino escursionismo petto da borsa unisex borsa Nero CP Alomejor Outdoor a Oxford campeggio spalla tessuto L'omeopatia è materia trattata dai farmacisti, non dagli erboristi. Questi ultimi, trattano pomate molto simili all' arnigel che per titolo non rientra nella definizione di 'omeopatico'... Il dentifricio viene offerto a marchio perchè chi prende preparati omeopatici deve evitare la menta (non così semplice da trovare), perciò il servizietto è completo e servito. I preparati erboristici seri sono tutti titolati, cioè viene indicata la concentrazione di principio attivo contenuta nel preparato. La forza di questi prodotti sta nel concetto di fitocomplesso.

  • X Dario Franco
    Sicuro che mi hai battuto?
    Guarda data ed ora di pubblicazione del post "Matrix e l'effetto placebo".....

  • @Andrea
    Noi = chi crede in buona fede di curarsi con l'omeopatia. (Va meglio così?)

    Al di là del "noi", volevo porre un problema di definizione di omeopatia e introdurre (se, come e quando Bressanini vorrà parlarne) un argomento interessante come i principi attivi nei composti erboristici.

    Per il resto, lo ripeto a scanso di equivoci, sottoscrivo l'articolo.

  • A questo punto sono confuso.

    Ma l'Arnigel è un medicinale omeopatico (perché c'è scritto) o un medicinale fitoterapico/erboristico (perché contiene del principio attivo) ?

  • E soprattutto ( me lo chiedo da sempre nonostante io lo venda....hihihihi ): perché l'arnica si usa come antinfiammatorio in preparato fitoterapico e ANCHE in omeopatico? Non dovrebbe essere una pianta infiammatoria se utilizzata poi diluita e dinamizzata?

  • @Nicola, credo che le due questioni siano completamente diverse. Non so niente di fitoterapia, ma so per certo che un medicinale omeopatico NON è fitoterapico (e chi usa la fitoterapia si dovrebbe sentire offeso dal paragone, e viceversa...). È come paragonare le pere con le mele.
    Non conosco la legislazione che consente di commercializzare i vari rimedi fitoterapici, magari qualcuno ci illumina...

  • @ Dario, ottimo post, come sempre!
    Se ne hai tempo e voglia, ti sarei grato se spendessi due parole su come funziona l'effetto placebo sugli animali. In realtà immagino che non funzioni affatto ma che siano i proprietari ad immaginarselo, tuttavia mi piacerebbe conoscere la tua opinione in proposito.

  • Egregio Sig. Bressanini, egregi colti intervenuti nel dibattito,
    il solo fatto che i medicinali presi in considerazione nell'articolo come emblemi dell'Omeopatia siano Oscillococcinum e Arnica gel (che fra l'altro va considerato come un fitoterapico e non come un omeopatico a causa della presenza ponderale della sostanza base) mostra chiaramente la crassa superficialità con cui l'argomento è stato affrontato.
    L'Omeopatia professionale è un'altra cosa. Ma non penso che a voi interessi più di tanto.
    Comunque, prima di giudicare metodiche terapeutiche "da lontano" con argomentazioni indubbiamente molto convincenti ma purtroppo molto superficiali (è la legge della comunicazione di massa), fate una prova: frequentate di persona per una settimana l'ambulatorio di un buon veterinario omeopata, toccate con mano direttamente l'argomento.
    Può darsi che l'esperienza vi illumini.
    Poi magari dovrete fare i conti con la vostra coscienza e la vostra onestà intellettuale, ma questi sono fatti vostri.
    Se siete persone oneste, dovreste astenervi dal blaterare ulteriormente sull'Omeopatia senza aver fatto prima questa esperienza sul campo.
    La scienza è fatta in primis di osservazione dei fenomeni, poi vengono le interpretazioni, poi le sperimentazioni di conferma. Siate scientifici fino in fondo.
    Cordialmente
    Dott. Pindaro Mattòli - omeopata
    (a differenza dei vari interlocutori, io mi firmo per esteso)

  • @ Pindaro Mattòli
    Grazie per il suo illustrativo post e della spiegazione su come debba essere portata avanti la sperimentazione scientifica. Sa, qui la maggior parte di noi ha una laurea in discipline scientifiche, per cui una lezione in merito è d'obbligo.
    Le vorrei però dare un suggerimento: su questo argomento ho letto moltissimi post del tipo 'funziona e voi non capite niente' oppure 'non vedete le evidenze sperimentali' od ancora 'siete pagati/adepti di big pharma' o cose del genere.
    Bene, essendo meri seguaci del metodo scientifico, abbiamo la tara mentale di credere solo a ciò che è dimostrabile, ripetibile e replicabile.
    La prego, anzi, la scongiuro. Voglio credere, davvero, ma non ci riesco. Può produrre evidenze sperimentali che l'omeopatia funzioni? Un articolo scientifico, uno studio che chiunque possa replicare e condotto con metodi scientifici?
    Glielo dico anche come consiglio, in mancanza di evidenze il Suo post ricadrebbe nel più grigio qualunquismo, alla stregua di 'un mio amico/parente è guarito dal cancro dopo la benedizione di un santone'.
    Certo della Sua comprensione, La ringrazio in anticipo.

  • Caro Dott. Mattoli,

    mica è colpa mia se l'oscillo... è composto per il 100% di zucchero (e non lo dice Bressanini, ma il produttore), o se i rimedi omeopatici in generale non hanno "indicazioni terapeutiche riconosciute", e sono innocui (e non lo dico io, ma il produttore senza che nessuno lo obblighi).
    Lei invece mi dice quindi che i produttori hanno messo in commercio un prodotto in modo fraudolento in quanto ha un effetto riscontrabile e quantificabile? Allora dobbiamo denunciarli immediatamente ai NAS e far ritirare dal commercio tutti questi prodotti, i quali dovranno sottostare alla procedura di registrazione COMPLETA dei farmaci.

  • Egregio Dr Mattòli, in dieci anni da Ispettore di Aziende Biologiche mi è capitato una volta sola (in Liguria) di incontrare e scambiare qualche parere con un Veterinario abilitato in cure omeopatiche sugli animali. Fu un'esperienza spassosa, non solo per i suoi commenti vertenti attorno al corso che era stato obbligato a fare e i suoi presunti contenuti, ma per l'espressione gergal-dialettale variamente ripetuta per tutta la conversazione: "quelle belinate".
    E penso che l'avrebbe usata anche se non fossi stato completamente d'accordo con lui...
    Cordialmente
    Dr Stefano Ferrari

  • @Ah Pindaro, torna coi piedi per terra: hai scritto troppo per non dire nulla.

    Pernacchievolmente,
    Demetrio Musolino

  • Visto che parlate di me... anch'io confondevo omeopatia e fitoterapia, e quando ho chiesto alla farmacista "qualcosa di omeopatico per i mali di stagione" mi ha consigliato di cominciare con l'oscillococcinum, che va per la maggiore.
    Ho controllato gli ingredienti solo a casa e quando son saltate fuori le frattaglie di anatra mi sarei messa a urlare. Quando mi sono ripresa abbastanza per accendere il computer ho fatto una tardiva ricerca e trovato un comunicato della portavoce dell'azienda produttrice che dava rassicurazioni sul fatto che lì dentro l'anatra non c'é neanche dipinta. Che sollievo! Così ho fatto la cura e ha funzionato: infatti dopo un iniziale calo di autostima (fisiologico) ho notato una maggiore vivacità di pensiero e attenzione. Infatti sto più attenta a quel che compro, non mi fido più dei farmacisti e le ricerche le faccio prima. Non posso onestamente dire che ho buttato via i soldi perché grazie all'oscillococcinum sono diventata intelligente.

  • L'altra strategia a cui accennavo, quella che parte da COME sono scelti i principi da diluire, risponde ad alcune domande sollevate: i principi NON vengono scelti PERCHE' CURATIVI, ma perchè in qualcuno generano effetti SIMILI alla malattia che si pretende di curare. Privo di senso eh?

    Ancora una volta, ricordiamo che il povero dottore settecentesco non sapeva nulla di batteri, di virus, di molecole e così via. Nel '700 certo.....

  • Egregio Omeopata Mattòli, oltre al citato effetto "su di me funziona", c'è anche lo stranoto in medicina "sui miei pazienti funziona". Questo è il motivo per cui i trial clinici si fanno in DOPPIO cieco: neanche il medico deve sapere che cosa sta somministrando al suo paziente.

    Cordialità

    Dario Bressanini

  • Dài, Dario, sii gentile e rispondimi!

  • Demetrio, sì, è attraverso i proprietari, un po' come per i bambini è attraverso i genitori. Ne ha già scritto Salvo Di Grazia (medbunker) e trovi l'articolo nel suo sterminato blog (peggio del mio )

  • Grazie!

  • Piccola nota: L'Arnigel ha cambiato confezione, ora è al 7% di tintura madre di Arnica. Quindi da un paio di anni hanno aumentato la concentrazione. E qui sorge spontanea una domanda: ma quando è stat aacquistata la confezione riportata in foto?

  • "Si informi", "Non siete informati" "Mi sono informato" . Essere informati è il nuovo feticcio delle discussioni via web. Quando è successo che l'informazione ha raggiunto il medesimo peso che un'adeguata formazione? Da quando leggere uno, dieci articoli mi può trasformare in un interlocutore valido per discutere di vaccini con un pediatra? Dalla società paternalistica dove il medico e il prete avevano ragione sempre e comunque a questa informe marmellata forse un'adeguata via di mezzo sarebbe utile.

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  • Signor Pindaro Mattòli, dovrebbe essere lei a chiedere perchè la Biron fa passare l'Arnigel come farmaco omeopatico. E così fa pe rle sue tinture madri, tanto che una volta ho sentito un Famacista dire al cliente che a differenza delle altre tinture madri erboristiche quelle della Boiron erano anche omeopatiche.... Farmacista ignorante. Ma tratto in inganno d aquanto scritto sulle confezioni.

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  • Complimenti a Bressanini, l'articolo come molti altri suoi che leggo con piacere, è ben scritto, chiaro, non pedante ed esauriente. Però nella tipologia delle possibili reazioni alla affermazione che il farmaco omeopatico contiene solo zucchero, mancano almeno 2 altri tipi. Uno è il sottotipo del tipo 3, credente informato, cioè il peggior sordo di chi non vuole sentire. A costui nemmeno la scoperta dell'acqua calda versata sulla sua mano a rischio ustione, potrà mai far ammettere che quell'acqua è calda, si arrampicherà su ogni superficie liscia e lucida per non ammettere nulla e soprattutto non ascoltare nulla. Semplicemente non è interessato ad avere altre opinioni se non la sua.
    Poi c'è il prototipo "dottor omeopata" che mente sapendo di mentire ed interessato al portafoglio dei pazienti. Un losco figuro pronto ad azzannare chi gli impedisca di pascersi dei poveri malati in cerca di speranze. Un avvoltoio.

  • Grazie dei consigli Dario,
    cercherò di metterli in pratica la prossima volta che tento di convincere un collega che i parti non dipendono dalle lune, visto che la tecnica più diretta (il grafico del cicap che mostra le nascite in confronto alle lune) ha generato solo un insabbiamento (devo lavorare ci penso poi...).

  • Sino a ieri pensavo che il Coccus Cacti fosse un rimedio omeopatico derivante dalla pianta di Cactus. Mi sbagliavo, non si finisce mai di imparare. Il Coccus Cacti è un insetto che vive in Messico, prevalentemente. Per la preparazione omeopatica si usa solo la femmina, essiccata però. Dopo fecondazione ma prima di produrre le uova. Si parte da questo per produrre una tintura madre base per le successive diluizioni omeopatiche. Cosa ci si cura? La pertosse, l'asma, il prurito alla laringe, una tracheite...
    Ma domanda: in base a cosa in questo caso vale il principio che il simile si cura con il simile?
    La diluizione consigliata è quella alla 5CH....

  • Googlate Pindaro Mattoli, visitate il suo fantastico sito e poi il linkato Dante Mattoli, immagino figlio d'arte del nostro illustre visitatore.

    E questa gente, invece di vergognarsi, ha il coraggio di venire qui a dire che Dario è superficiale.

    Non ho parole.

  • Filippo Franchini 22 aprile 2014 alle 14:09

    Qualcuno di voi potrebbe indicarmi una review o una serie di referenze bibliografiche contenente gli studi sull'efficacia dell'omeopatia e il contentuto dei medicinali omeopatici?
    Vi ringrazio

  • Hai, ragione, Landolfi: dopo avere spernacchiato lo squallido Pindaro, ho dimenticato di dargli del truffatore! Spero, dunque, che mi legga ora, comprenda quello che penso di lui e, letto il mio nome sotto il precedente post, mi quereli: ho voglia di litigare

  • Laura 21/4 ore 17.05 ed io che anni fa mi sono curata con la Nux Vomica? Se lo sapevo che era stricnina, invece di non farmi niente, mi veniva il coccolone.

  • Noto che non vengono mai citate le tipologie di paziente secondo cui una cura avrebbe più o meno efficacia. In effetti la "vera" omeopatia non andrebbe rivolta al sintomo ma al paziente nel suo complesso.

    E' la parte più spassosa.

  • Ma scrivere che "esiste un medicinale omeopatico che previene e cura" una certa patologia è legalmente possibile?
    Se io domani faccio una pubblicità con la quale affermo che la MIA pozione ricavata da acqua e argilla del tevere purificata cura la tubercolosi, nessuno viene a prendermi per mandarmi sotto processo?

  • Cristiano, concordo con la tua implicita conclusione: dovrebbe essere un reato.

    PS
    Tuttavia è pur vero che gente semplice, sofferente di mille piccole patologie e suggestionabile trae giovamento da tali pratiche (come, ad esempio, anche dalla religione). Dunque che fare? In galera chi sfrutta la creduloneria ma anche pietas per chi s'illude di star meglio...

  • Il mio cavallo di battaglia su un altro tema simile quale "la medicina degli antichi" che tutto risolveva è : gli antichi morivano mediamente a 30 anni per un raffreddore. Devo dire che funziona bene, anche senza troppi spiegoni.

  • ripropongo dal post pescesco.
    ehi dario , se hai tempo avrei una domanda (astenersi odontossigenatori): conosci quest’articolo? cosa pensi dell’aspetto quantistico?
    Molecular Biology International
    Volume 2013 (2013), Article ID 987549, 19 pages
    http://dx.doi.org/10.1155/2013/987549
    Communication and the Emergence of Collective Behavior in Living Organisms: A Quantum Approach
    Marco Bischof and Emilio Del Giudice

  • Non l'ho letto. Ne ho letti altri di Del Giudice e, mah, penso che non abbiano molto senso, ma qui ci sono dei fisici "veri" che possono dare il loro parere, se vogliono battere un colpo

  • Forse Bressanini ha ragione! Quando mi è capitato di discutere di omeopatia e pseudomedicine ho sempre adottato l'approccio "enunciare, dimostrare, citare" (ad esempio: i farmaci omeopatici non funzionano. Non contengono alcuna molecola di principio attivo medicinale. Come dice anche l'articolo del prof. Xyz su Science di maggio, del prof. qpf su Le Scienze del novembre scorso e, mi sembra, una ricerca di uno dell'MIT. Quindi è per forza vero.).
    Questo approccio in effetti non ha quasi mai funzionato.

  • Del Giudice e Preparata sono stati due fisici teorici, che si sono occupati di interazioni fondamentali, diciamo anche di diverso spessore. Entrambi hanno fatto parte di una piccola pattuglia di teorici che a un certo punto ha cominciato a interessarsi a problematiche borderline, spesso in polemica con il resto della comunita'. Lo hanno fatto piu' o meno continuando a dare contributi mainstream, almeno in una qualche misura; su questo non mi sento qualificato a dare un giudizio obiettivo e del tutto informato, ma la mia impressione e' che col tempo questa categoria di contributi sia andata assottigliandosi, perdendo peso e importanza. E' invece cresciuto notevolmente il numero di lavori dedicati a estensioni personali, non consolidate e talvolta bizzarre di fisica standard, che in molti hanno lasciato l'impressione di venire considerate da loro per il solo scopo di essere applicate a 'fenomenologia' curiosa ed esotica. Sono morti entrambi, e non e' bello parlar male dei morti, ma e' onesto dire che il limite principale di questa parte del loro lavoro, dominante nella parte finale della loro esistenza, sta appunto nell'aver preso per buona 'fenomenologia' che in realta' non ha basi sperimentali: dalla fusione fredda alla memoria dell'acqua, dall'elettrosmog all'esistenza dell'anima, un mucchio di teorie fantasiose (ed e' giusto dirlo, spesso in contrasto con molti altri fatti che hanno viceversa spiegazioni comprensibili) per spiegare il nulla. Difetto di certi teorici, anche bravi: mai ignorare i dati, e neppure crederci a occhi chiusi, prima o poi te la faranno pagare.

  • La supercazzola mi ha tolto dieci anni di vita

    Non voglio citare aziende, ma una famosa azienda che vende integratori ed altro pubblicizza i suoi prodotti scrivendo: "Per valori del colesterolo nella norma e un maggiore benessere del sistema cardiovascolare, scegli cibi ipocalorici e con pochi grassi". Bene, ora a parte il fatto che ci sarebbe da ridire su questa frase a mio avviso perché troppo generalizzante e semplificante, quindi perché comprare degli integratori se è sufficiente alimentarsi correttamente? Che poi che vanno ad integrare? Carenze che non sappiamo manco se esistono? Ordinati da un medico al limite, presi ad minchiam direi di no. Boh...

    L'abuso della credulità popolare è davvero troppo diffuso, non c'entra nulla e mi scuso per l'OT, ma m'è venuto da ridere quando ho avuto la sfortuna di vedere lo sport di un attrezzo per addominali che in sostanza era così reclamizzato: "Hai provato tanti attrezzi e non hai mai ottenuto addominali perfetti? Ora c'è un nuovo prodotto che fa miracoli". È così difficile da capire che per avere addominali in bella vista bisogna mangiare e bere meno schifezze e perdere peso? Che puoi fare mille addominali al giorno, ma se c'è tessuto adiposo in quantità sopra non si vedranno mai? No, pensano che quell'attrezzo faccia anche dimagrire e aiuti a diventare come certe star in certi film (che poi anche lì ci sono fisici "sospetti" e non mi azzerderei a prenderli come modello reale).

    Gli esempi che ho fatto, esulano dalla materia trattata ma, secondo me, l'approccio psicologico sotteso si può ragionevolmente condurre nello stesso alveo di coloro che pensano di aver trovato la panacea in un preparato inutile e costoso, tanto meglio se apparentemente con connotati antisistema, magari ottenendo risultati miracolosi senza fatica. Mi ricorda Homer Simpson quando mangiava una barretta energetica, che si scoprì poi non servire a nulla, ed intanto migliorava la forma fisica dandoci sotto in palestra.

    Vogliamo parlare dell'MMS? Meglio di no, sennò qualcuno finisce per provarlo...

    Parte della colpa è anche dovuta al fatto che non si può più dire pane al pane, per paura di essere tacciati di diffamazione e calunnia.

    A sto punto lo dicano che gli vendo l'olio esausto come smacchiatore!

  • Filippo Franchini 22 aprile 2014 alle 23:54

    Premesso che sono completamente d'accordo con chi, dati alla mano, ritiene e dimostra che l'omeopatia è inutile.
    Che il simile curi il suo simile non può essesonon assunto, ma io eviterei allo stesso modo di assumere il contrario.
    Ci sono casi in cui questo principio, in qualche modo, potrebbe essere verificato.
    Per esempio tutto ciò che stimola il sistema immunitario lo fa proprio perché l'organismo lo riconosce come potenzialmente dannoso in modo analogo a sostanze che sono dannose sul serio. basti pensare al meccanismo di azione dei vaccini (curioso che generalmente chi crede nell'omeopatia sia fortemente contrario alle vaccinazioni).
    Altro fenomeno degno di nota è quello dell'ormesi:
    È dimostrato come non solo una limitata esposizione a radiazioni ionizzanti sia innocua ma che addirittura possa prevenire da danni al DNA e cancro

  • Il Divino Otelma è lì che ionizza da mo, ma è sempre stato abbastanza furbo da non aprire una clinica, altri lo son di più e la aprono, poi in genere la chiudono pure con un sacco di uniformi dal colore diverso alle calcagna, che vuol dire: l'ormesi è l'ormesi ecchecaspita!

  • Filippo Franchini 23 aprile 2014 alle 08:35

    Zed, ma di chi parli?

  • Dell'ultimo paragrafo del tuo intervento, Filippo: la dimostrazione dell'ormesi con limitata esposizione ai raggi ionizzanti fu dimostrata dal Divino Otelma ancora nel lontano 1955, mi pare, e ancora è lì che aspetta il Nobel per la Fisica, per la Medicina o per la Letteratura, a piacimento...

  • Dunque, se viene fatta confusione tra fitoterapici e omeopatici ed esistono prodotti fitoterapici venduti SENZA indicazioni terapeutiche.. come faccio ad essere sicuro che questi ultimi non siano in qualche modo dannosi?

    Insomma la pomata all'arnica sulle contusioni lievi la uso pure io e mi trovo bene: non funziona proprio come il ketoprofene ma il suo effetto lo fa ma finché sono pomate il rischio che siano dannose è tutto sommato minimo..

  • Per l'amor diddio lasciate stare il povero sistema immunitario che sta tornando di moda il parlarne a sproposito.

    Bello l'articolo, condivido l'approccio ma vorrei dire che mi sto un po' scassando l'anima di questa manica di boccaloni.

    Un conto è chi - disperato, gravemente malato - perde la tramontana e si fida di qualunque boiata: penso che a queste persone vada data almeno la possibilità di essere protette, informandole.

    Quelli che alla cieca, senza mai aver acceso un neurone, credono a qualunque cosa (che non sia scientifica, attenzione) mi han stufata.

    Le mie nonne, i miei nonni, i miei zii - nessuno dei quali ha conoscenze sanitarie specifiche - è mai cascato in queste boiate, manco la bisnonna.
    A me ormai vien da dare dell'idiota e basta, che stanchezza.

  • Riporto una frase dal 'Piccolo manuale di pronto soccorso omeopatico':

    "L'omeopatia può eliminare le crisi epilettiche senza barbiturici, permettendo al malato una vita normale o quasi".

    La falsità e la pericolosità di una frase del genere ho potuto sperimentarla in ambito familiare. Anni fa mio fratello epilettico iniziò a curarsi con l'omeopatica. Il medico gli tolse i farmaci convenzionali per somministrargli granuli omeopatici, il risultato fu disastroso: decine di crisi epilettiche continue che intaccarono irrimediabilmente il suo cervello (all'epoca aveva quindici anni). Dopo un mese di calvario i miei tornarono alla cura convenzionale, ma ormai era troppo tardi.

    La legge dovrebbe considerare gli omeopati esattamente come quegli stregoni che promettono guarigioni miracolose. Quando ciò avverrà sarà sempre troppo tardi.

  • Filippo Franchini,
    scusa ma allora dovremmo farci qualche radiografia di tanto in tanto o una passeggiata a Chernobyl per stimolare il nostro sistema immunitario?

  • "Ci sono casi in cui questo principio, in qualche modo, potrebbe essere verificato."

    Bene, organizza un test in doppio cieco su uno di questi casi e DOPO ne riparliamo.

    Il principio di funzionamento dei vaccini non è che "il simile cura il simile", ma che tu presenti al sistema immunitario una parte della sostanza da cui ti vuoi immunizzare in modo che possa riconoscerla come dannosa, ma non è questione di "quantità".

  • Allora, incuriosito dalla storia dell'arnica omeopatica, ho fatto qualche ricerca (scusate la confusione con i link).
    Boiron USA ci dice
    http://www.boironusa.com/products/arnicare-gel/
    che il gel contiene il 7% di Arnica 1X, ovvero lo 0,7% di TM.
    Qui
    http://www.arnica.com/?p=61
    leggo che il 45% della TM è alcool, quindi l'arnica gel omeopatico contiene 0,385% di principio attivo.

    Questo prodotto
    http://www.avogel.co.uk/herbal-remedies/arnica-gel-atrogel/
    viene venduto come rimedio a base di erbe e questo contiene il 50% di estratto, ovvero il 16% di arnica (il resto è alcool).

    Evidentemente la concentrazione di arnica nel gel omeopatico, 42 volte circa inferiore al corrispettivo fitoterapico, è sufficiente per dire che sia innocuo e dato che l'arnica è registrato come ingrediente "riconosciuto", allora il medicinale si può registrare come omeopatico.

    Però va sottolineato che NON stiamo parlando di un prodotto fitoterapico in nessun modo.

    Spero di aver fatto bene i conti... sono andato un po' di corsa :=)

  • è anche fuorviante trovare prodotti omeopatici in farmacia, magari su consiglio del farmacista. Io ho sempre trovato riduttivo della mia professione trovarmi a vendere certi prodotti e a mentire millantando effetti e spiegazioni fantascientifiche (non solo sugli omeopatici, anche molti cosmetici e integratori), dopo anni di rigorosi studi scientifici, una tesi sperimentale dove ti fanno le pulci sui dati e metodi. Da par mio, ogni volta che ho lavorato da dipendente in farmacia/parafarmacia non li ho mai consigliati e, se il titolare non era "a tiro", ho sempre detto chiaramente che contenevano solo zucchero a chi chiedeva informazioni. In Australia si sta sollevando la questione, per ridare dignità alla nostra professione! http://www.theage.com.au/national/pharmacists-warned-off-homeopathy-20140419-36xue.html

  • Ciao,
    è proprio quello che ci ha detto da poco la farmacista su un prodotto omeopatico, per dimostrarci (secondo lei) che è efficace:
    "Funziona anche sui bambini e sugli animali".
    Purtroppo non tutti i farmacisti sono come Cassettiera... Forse sarò drastica, ma io sarei per il divieto alla vendita dei prodotti omeopatici in farmacia. È un imbroglio legalizzato.
    Oppure ce lo scrivano sopra, come per le sigarette:
    "Questo prodotto non fa del bene (e neanche del male) alla salute, ma nuoce gravemente al portafoglio."
    petto Oxford da escursionismo spalla zaino Nero a campeggio borsa tessuto viaggio borsa CP Outdoor unisex in Alomejor

    Ciao,
    Maria Paola

  • Mi é piaciuto molto l'articolo che condivido appieno.
    Ora mi domando sull' EFFETTO PLACEBO...
    come funziona?
    sarebbe utile segnare sulle confezioni
    QUESTO PREPARATO FUNZIONA COME EFFETTO PLACEBO o è necessario perché l'effetto placebo funzioni non dirlo al malato?
    sono sicura che l' effetto placebo funziona provai con mia nonna a sostituire il serenase con acqua e/o ziguli e funzionò.
    Provai io stessa conforto con un medicinale omeopatico (pulsatilla) per disturbi circolatori periferici che mi fanno morire le dita delle mani,ma quando il mio medico di base mi spiegò che era zucchero...l'effetto placebo è sconparso...
    ok:non dò più soldi ad una ditta che mi vendeva zucchero, ma il mio disturbo è ancora lì e la via della consapevolezza è lunga e senza guide...
    io leggo di tutto e cerco di provare tutto anche se con molta cautela,non sono una boccalona anzi, ma non mi piace precludermi delle vie: so che la nostra mente è capace di curare (e anche di provocare) disturbi fisici (psicosomatici?)
    Vorrei sapere cosa ne pensa Lei dell'effetto placebo e spero di leggere presto un articolo su questo argomento.
    Apprezzo molto i Suoi articoli ed essendo io ignorante in materia scientifica (nella vita mi occupo di tutt'altro) li trovo esaurienti e formativi.
    Saluti,
    Barbara

  • Per Emanuele, il gia' citato Calabrese et al.

    http://www.nature.com/nature/journal/v421/n6924/full/421691a.html

    L'ormesi e' una forse una cosa seria, o forse no, ma in ogni caso non ancora convincentemente dimostrata; in questo caso perfino wikipedia puo' essere una fonte

    http://en.wikipedia.org/wiki/Radiation_hormesis

  • Ad Emanuele: un MEDICO ha prescritto omeopatici come antiepilettici? E ha fatto sospendere la cura con i farmaci veri? Io sono epilettico da quando avevo 17 anni e riesco a ridurre le crisi generalizzate ad appena una (in media) al mese imbottendomi di farmaci ogni giorno (levetiracetam 4000mg al giorno, dintoina 350 mg, lacosamide 400 mg, topiramato 75mg). E le crisi parziali quotidiane le ho ancora (per fortuna non particolarmente pericolose).
    E un MEDICO ha sospeso una cura? Ma dove ha studiato medicina?
    Io un giorno ho scordato una dose di medicine e ho avuto cinque attacchi nel giro di un'ora e mezza, andando in ospedale per riuscire a stare meglio. Uno dei giorni peggiori della mia vita. Un medico come quello che ha seguito tuo fratello lo prenderei a pugni.

  • Zeb, il Divino Otelma non credo che possa aprire una clinica, delle famigerate 6 lauree non ce nè una è adatta a curare le persone. Le autorevoli fonti da me consultate ci dicono che è laureato in: (Wikipedia) 1^ Sienze politiche 2^Storia 3^Filosofia
    (Dagospia) 1^ Scienze politiche 2^Storia 3^4^5^ Antropologia 6^ Filosofia
    (Nonciclopedia) 1^Scienze delle merendine 2^ Specializzazione in lingue occulte 3^ Master ........
    Forse per quello che fa bastava il perito aziendale (corrispondente in lingue estere).

  • Marina, il principale consulente del Divino Otelma - con ogni evidenza - è Moira Orfei, poi per saper far le cose non servon certo le lauree...

  • Io la vedo come l'applicazione del principio Darwiniano che solo i migliori sopravvivono.
    Mi spiego: se uno è tanto imbecille da curarsi con l'omepoatia, soprattutto se affetto da patologie serie, è giusto che ne paghi le conseguenze. E' una legge di natura. Lo so, è dura e poco umana, ma ci siamo evoluti con queste dure verità. Purtroppo.
    Altro e ben diverso discorso se impongo le cure omeopatiche a qualcun altro, sia familiare che paziente, che si affida in buona fede ad 'esperti' per curarsi. In questo caso ci sono responsabilità penali gravi, che andrebbero perseguite con ben maggiore severità.

  • Barbara, se lo sai non funziona

  • Demetrio, io non lo sapevo che cos'era ma con me non ha funzionato lo stesso.

  • OlatusRoc,
    si tratta infatti di un "medico" omeopata, cioè di un tizio che ha conseguito una laurea in medicina e poi un attestato in omeopatia, come tanti ormai.

    Senza farmaci convenzionali mio fratello stava per morire. Prendeva continuamente lo zucchero prescritto come cura che ovviamente non gli faceva nulla. All'epoca non c'era internet quindi non era possibile documentarsi, dunque per un po' ci abbiamo creduto. Io ero bambino e i miei genitori erano molto giovani.

    Il problema è quei ripetuti attacchi epilettici (circa tre al giorno) hanno a irrimediabilmente intaccato il cervello di mio fratello.

  • Se posso permettermi ho scritto anch'io di recente un articolo in merito, che affronta l'argomento dal punto di vista puramente logico, e spiega come l'omeopatia sia un truffa

    http://www.smetteredilavorare.it/2013/11/rimedi-omeopatici-funzionano-truffa.html

    spero possa essere utile!

  • Avviso ai Naviganti: i Divulgatori Scientifici tendono ad ingannare il pubblico principalmente 1) spacciando le proprie opinioni come se fossero verità scientifiche provate 2) facendo passare una notizia falsa tra le righe, in modo subliminale. Ad esempio in questo articolo Dario Bressanini dice che l' Arnigel Boiron contiene 4 grammi di Tintura Madre di Arnica ogni 100 grammi di pomata e che contiene molecole, quindi. Si tratta di affermazioni veritiere, ma, dette così, fanno sorgere, negli incompetenti, l' idea sbagliata che la pomata sia al 4% di principio attivo. Ma il piccolo problema è che una Tintura Madre Omeopatica di Arnica, prodotta secondo le procedure della Farmacopea Omeopatica Francese, è 1 a 10 in peso, il che significa che 4 grammi della suddetta tintura madre contengono, in media, 0,4 grammi di estratto secco di fiori di Arnica. Se chiediamo quanto sia il principio attivo in questi 0,4 grammi ci andiamo ancor più ad incasinare, perchè i principi attivi sono più di uno e andrebbero titolati. Facciamo comunque finta che, alla fine, l' Arnigel contenga lo 0,4 per cento di Arnica Montana. Sicuramente si tratta ancora di una diluizione ponderale (400 milligrammi ogni 100.000 milligrammi) ma la domanda è: è efficace? La risposta è no, dal punto di vista farmacologico, fitoterapico in particolare, perché nei lavori scientifici, come questo che confronta, fitoterapeuticamente parlando, una pomata all' Arnica con una di Ibuprofene, la dose efficace è sempre dal 5 al 7 PERCENTO, non per mille!
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=Rheumatol%20Int%202007%3B27%3A585%E2%80%9391

  • Marina, appunto non funziona sempre sennò sarebbe una medicina

  • In base a queste considerazioni Vi faccio un quiz a premi: se uno di Voi indovina tutte e 3 (tre) le risposte, premio tutti quanti uscendo dal blog e non rompendo più oltre i contorni. Anche perché, se rispondete, vuol dire che Vi impegnate a capire e a studiare e non Vi accontentate del Pregiudizio potenziato dall' Ignoranza e dall' Arroganza. Le Domande sono 1) Poichè la Diluizione Omeopatica più bassa è la 1 DH (uno decimale) la quantità di principio attivo contenuta in Arnigel Boiron è equivalente ad una Diluizione Omeopatica? 2) Hanno ragione Bressanini e Pindaro Mattoli a dire che è un prodotto fitoterapico o la Boiron a scrivere sulla confezione che si tratta di una pomata omeopatica? 3) Al dosaggio di Arnica dello 0,4 %, questa pomata rischia di poter produrre gli stessi effetti indesiderati di una pomata erboristica al 5%? Infine, chi di Voi ha scritto che la nuova Arnigel è passata dal 4% di TM al 7% ha ragione. Perché, secondo Voi? (questa domanda è fuori dal premio. Se nessuno la indovina non ha importanza).

  • Poiché il mio secondo post è in attesa di approvazione, provo a inviarlo a rate, potrebbe contenere una parola incriminabile:
    In base a queste considerazioni Vi faccio un quiz a premi: se uno di Voi indovina tutte e 3 (tre) le risposte, premio tutti quanti uscendo dal blog e non rompendo più oltre i contorni. Anche perché, se rispondete, vuol dire che Vi impegnate a capire e a studiare e non Vi accontentate del Pregiudizio potenziato dall’ Ignoranza e dall’ Arroganza.

  • Aldo Grano (Il tuo commento è in attesa di essere approvato.) 23 aprile 2014 alle 21:26
    Poiché il mio secondo post è in attesa di approvazione, provo a inviarlo a rate, potrebbe contenere una parola incriminabile:

  • Grano, senza offesa eh, ma la mia risposta è "chissene"

    La mia controdomanda è "come diavolo fa un laureato nel XX secolo a credere a quella puttanata del simile che cura il simile"?

  • Dario, Ti ringrazio per aver ammesso di essere in difficoltà.

  • @Aldo Grasso
    io credo che essere stupidi è un diritto di tutti... ma non oltre un certo limite, che poi diventa un reato...

  • Ma no, è come discutere del sesso degli angeli. Machissenefrega come la cataloghi eh...

  • Filippo Franchini 23 aprile 2014 alle 22:37

    Forse mi sono spiegato male, e sono stato trattato alla stregua di un adepto all'omeopatia (proprio perchè credere a una cosa che non si può dimostrare è come una religione).
    Mi ritengo un acerrimo nemico dell'omeopatia poichè, come ampiamente dimostrato, non ha effetti che si discostano significativamente da quello che può essere spiegato come effetto placebo.
    Tuttavia vorrei mettere in guardia dalle posizioni assolutiste, il mio intervento in merito al sistema immunitario e all'ormesi non voleva accomunare gli esempi che ho fatto all'omeopatia ma parlare appunto del significato intrinseco della frase "il simile cura il suo simile".
    Come dice Mousse riguardo al principio dei vaccini "è che tu presenti al sistema immunitario una parte della sostanza da cui ti vuoi immunizzare in modo che possa riconoscerla come dannosa". Vale a dire una sostanza simile (ma innocua, o quasi).
    Anzi, potremmo dire che i vaccini sono stati scoperti proprio grazie all'utilizzo degli stessi agenti patogeni resi meno virulenti (v. Pasteur, ma non solo).
    Attenzione che non ho mai parlato di quantità.
    La questione in cui mi sento invece di essere "assolutista" è quella della memoria dell'acqua:
    scusatemi, ma una boiata del genere non la digerisco.
    Altro discorso è quello dell'ormesi, sul quale credo di essere ingiustamente demonizzato.
    Non so cosa c'entri il mago Otelma con la questione, ma ci sono numerose pubblicazioni che dimostrano l'effetto (e non solo sulle radiazioni ionizzanti che ho citato solo perchè ricordavo alcune lezioni).
    Perciò, senza fare nomi, in un forum scientifico sarebbe il caso di evitare commenti superficiali.
    http://www.birpublications.org/doi/abs/10.1259/bjr/63353075?journalCode=bjr
    http://www.sciencemag.org/content/302/5644/376.full
    Arancione Borsa Hamadryas Hamadryas babbuino babbuino wPaWHq6O
    ...

  • Filippo Franchini 23 aprile 2014 alle 22:39

    piuttosto, qualcuno mi sa spiegare come funzionano le diluizioni omeopatiche (DH, CH)?

  • E anche Tu, Luigi Rosa (vedi Ceppo Omeopatico e non fare facili battute tipo: 'sta ceppa staomeopatica". Se vuoi saperne di più, purtroppo, devi studiare l' intera Farmacopea Europea Omeopatica. Non credo sia disponibile gratis su Internet e costa una vagonata di Euri.
    http://www.farmaciamontesanto.com/site.asp?idSito=&idLingua=2&idPagina=68

  • Ah, esiste sul serio chi si fa infinocchiare dagli aldigrani? E gli sta pur bene, ma egli cirugargliulomizza, affèmia...

  • @Dario: quando hai l' attacco acuto di raffreddore allergico, prendi 5 granuli di Sabadilla 9 CH ogni 20 minuti fino a miglioramento dei sintomi. Poi ogni 4 ore. Se Ti trovi bene poi deciditi ad andare da un Medico Omeopata serio e fatti prescrivere le cure preventive e desensibilizzanti. Oramai nelle allergie abbiamo gli strumenti sia sintomatici che terapeutici, è un peccato avvelenarsi con antistaminici e cortisonici mentre le persone normali si godono la Primavera.

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    Tutto giusto, e da dottoranda devo dire che è un ottimo spunto se per caso in futuro dovrò fare conferenze dirette a un pubblico di profani. Spero tuttavia di no.
    Ciò detto, ci terrei molto a fare due considerazioni: è vero, la roba omeopatica contiene solo zucchero, motivo per cui, ad es., io non la uso di certo. Però non sarei così drastica in generale... mi spiego: l'effetto placebo è una figata, ha il potere (a volte, e non entro nei particolari perché non sono medico) di farti passare o di alleviare qualcosa per un puro effetto di autoconvincimento. Ti fa stare meglio. So di cosa parlo: da ragazzina ho avuto dei mal di pancia psico-somatici e mi sono passati solo quando mi sono convinta che in realtà DAVVERO non avevo nulla, senza assumere farmaci (nello specifico: mi veniva mal di pancia la mattina prima di andare a scuola probabilmente perché il mio subconscio non voleva andarci, dato che i miei mi ci mandavano lo stesso alla fine il mio subconscio si è rassegnato). Però anche se è un problema "finto" male si sta male lo stesso. Dove voglio arrivare? Bè, non tutti sono in grado di autoconvincersi e secondo me se un medico si accorge che la vecchietta ha bisogno di spendere 12 euri in placebo per stare meglio a mio parere fa bene a prescrivere le pilloline di zucchero. Vediamola coì: non prescrive un farmaco omeopatico, ma un "farmaco placebo". Tra l'altro, efficace e di sicuro (a meno che la vecchia non sia diabetica) non dannoso. Non demonizzerei dunque tutti i medici che ne fanno uso alle volte per arginare ipocondrie varie. Ovvio, il caso del medico che cercava di curare l'epilessia con roba omeopatica è TUTTO un altro discorso.
    Spero di essere stata chiara: io non ne prendo e non avrebbe senso farlo, perché SO che quella roba non ha principi attivi, per cui il placebo con me non funzionerebbe. Però se qualcuno riesce a starci meglio, perché no.

  • Filippo Franchini 24 aprile 2014 alle 08:58

    magari si potrebbe anche convincere la vecchietta che le Zigulì curano il cancro (e sono anche più buone)

  • Non è molto facile parlare di effetto placebo in casi come questo. Ma il coraggio non Vi manca, lo so:
    http://www.homeopathyjournal.net/article/S1475-4916(11)00086-5/abstract

  • Interessantissimo e attualissimo dossier sul potere nel numero nuovo di Focus, attualmente in edicola... lo consiglio!

  • @Filippo Franchini
    evidentemente mi pareva di essere stata chiara, ma non era vero. Mi scuso e riformulo: per le malattie gravi nulla da fare, come ho scritto anche sotto (l'epilessia non si può curare sospendendo i farmaci e prescrivendo robe omeopatiche). Parlo dei casi di chi ha bisogno solo del placebo per stare meglio. Non ne so molto, ma non credo proprio che epilessia e cancro possano essere sconfitti da placebo. Altre cose invece sì, per altre cose il placebo funziona. E se funziona, perché farne a meno? Se funzionasse la zigulì, meglio ancora: si spende pure meno!

  • Dulcistella, credo che ci sia in gioco anche la credibilità del medico: ci possiamo fidare di medici che prescrivono pastiglie di zucchero spacciandole per medicinali? Il medico ha, inoltre, il dovere di informare il proprio paziente sulla cura che intende somministrargli. All'opposto, l'effetto placebo funziona perché il paziente viene ingannato.

  • @Sergio B. qua mi farebbe piacere avere il parere di un medico... parere personale e professionale. Credo sia un argomento controverso, su cui non sia posibile avere un'unica, monolitica risposta. Tuttavia io personalmente mi fiderei di un medico che fa cose simili quando l'unica cosa da fare è "somministrare" un placebo. Mi spiego: quando è in gioco solo la mente. Per ri-citare il mio caso: stavo davvero male, sono "guarita" in tempi lunghi e all'inizio il pediatra aveva prescritto ai miei di darmi una caramella ogni volta che stavo male. Una cosa simile al placebo, solo che vabbè, su di me non ha funzionato granché. Buon tentativo, non biasimo il medico. Peggio sarebbe che mi avesse prescritto farmaci veri, perché non avevo assolutamente nulla.
    Ognuno può avere le sue opinioni, ma secondo me quando si sta male la cosa più importante è stare meglio. Anche con la somministrazione di un placebo.

  • Quando è in gioco solo la mente bisognerebbe affrontare un percorso psicoterapeutico. E' una scelta difficile, lo so perché a me è capitato di doverla prendere.

  • @Fante ok, ma dipende anche dal tipo di disturbo. Ero una ragazzina col mal di pancia! Comunque questa è solo la mia opinione, poi ognuno è libero di avere la sua. E spero che se c'è qualche medico che legge, ci lasci un suo parere.

  • I disturbi psicosomatici nei bambini possono essere segno di un disagio importante, che dovrebbe coinvolgere anche i genitori i quali non si accorgono magari di avere dei comportamenti "disfunzionali"
    In pediatria secondo me è sbagliatissimo indurre nei bambini una dipendenza da un rimedio, sia come cura, sia come prevenzione. Assumere un farmaco fosse anche omeopatico quando si sta bene è un paradosso.
    E come ultimo pensiero, mi fanno ridere quei medici e farmacisti che sfoggiano la loro cultura in materia omeopatica. E' come se uno storico sostenesse l'esistenza di Gandalf citando brani del Signore degli anelli.

  • @Fante concordo sul tuo ultimo punto (su quello in piena), ma mi dispiace, sono solo che contenta che i miei all'epoca non mi abbiamo poratata da psicoterapeuti. Alla fine la cosa si è risolta con la decisione di mandarmi a scuola lo stesso e sono guarita sola.

  • http://www.homeopathyjournal.net/article/S1475-4916(11)00086-5/abstract
    Certo, in casi come questo, ci vuole coraggio a parlare di effetto placebo, ma non è il coraggio che Vi manca. Nota: prima di scatenare polemiche isteriche, l' Epidermolisi Bollosa si è sempre curata con l' Omeopatia, mentre la Medicina ha sempre avuto serie difficoltà. Il contrario succede per il Pemfigo, dove l' Omeopatia non trova strade affidabii e percorribili nella amggioranza dei casi, mentre la Medicina allevia sintomi e sofferenze, pur guarendo raramente. Sono entrambe, queste Lebbra moderne, brutte bestie per tutte le Medicine. L' Omeopatia si divide in diverse scuole, a volte in polemica tra loro peggio che col CICAP. La Socxietà cui appartengo, la SIOMI, non cura Cancri, Epidermolisi Bollose e, tanto meno, Pemfigo se non come Medicina Complementare e sempre con a fianco Medici Specialisti nella Patologia. Altre Società ci provano si prestano a guerre contro la Medicina delle Multinazionali.

  • Certo, in casi come questo, ci vuole coraggio a parlare di effetto placebo, ma non è il coraggio che Vi manca. (3 casi di epidermolisi bollosa curati con l' Omeopatia da sola. Linkerò dopo perché non me lo piglia.) Nota: prima di scatenare polemiche isteriche, l' Epidermolisi Bollosa si è sempre curata con l' Omeopatia, mentre la Medicina ha sempre avuto serie difficoltà. Il contrario succede per il Pemfigo, dove l' Omeopatia non trova strade affidabii e percorribili nella amggioranza dei casi, mentre la Medicina allevia sintomi e sofferenze, pur guarendo raramente. Sono entrambe, queste Lebbra moderne, brutte bestie per tutte le Medicine. L' Omeopatia si divide in diverse scuole, a volte in polemica tra loro peggio che col CICAP. La Socxietà cui appartengo, la SIOMI, non cura Cancri, Epidermolisi Bollose e, tanto meno, Pemfigo se non come Medicina Complementare e sempre con a fianco Medici Specialisti nella Patologia. Altre Società ci provano si prestano a guerre contro la Medicina delle Multinazionali.

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    Skeptical,
    il sistema immunitario viene già stimolato tutti i giorni, non occorre scomodare le radiazioni.

    Dulcinella,
    in effetti dell'effetto placebo ne parlano persino i Vangeli, anche se non esplicitante. Mi riferisco ai cosiddetti "miracoli", che capitavano solitamente a chi aveva molta "fede". A parte la favole della resurrezione di Lazzaro, dei fatti pseudo-miracolosi saranno accaduti certamente, ma si trattava di processi di autoguarigione. Cose del genere accadono anche oggi, il ché dimostra il potere che (qualche volta) può avere il nostro corpo a difendersi da sé, senza aiuti esterni. Sono tuttavia casi rari, e lo erano anche ai tempi dei vangeli.

  • Homeopathy, vol.100, n.4, pag.264-269, Ottobre 2011, Gheorghe Juri et altri, Epidermolysis bullosa: report of three cases treated with homeopathy.

  • Eccone un altro coraggiosissimo, di nome Emanuele (Dio con noi). Scusami, quando la Guarigione con la Psicoterapia di qualunque malattia la propaganda La Nuova Medicna Germanica di Ryke Geerd Hamer, Vi fate cogliere da vere e proprie crisi epilettiche. Quando Vi conviene, tipo spiegare gli effetti dei Miracoli di Lourdes e delle Guarigioni con Omeopatia, Agopuntura, Medicina Sciamanica, Medicina Ayurvedica, Massaggi Shiatsu, Dieta macrobiotica, Praniterapia, allora la Psicoterapia e l' Autosuggestione li fanno, i Miracoli! Ti dispaicerebbe stabilire dei protocolli di studio, così ci arrivo anche io a risolvere le Vostre contraddizioni?

  • oh Aldo, ma se non riporti anche i casi che NON sono stati curati non significa nulla! maronnasanta ma devo spiegare l'ABC? Non e' che pubblicate anche i casi di malati curati dopo essere stati a Lourdes?

  • Molte donne hanno trovato grandi benefici dopo avermi baciato appassionatamente. Anche qualche uomo in effetti. Sono in contatto con l'ospedale di Brescia per una sperimentazione su larga scala.

  • Caro Dario: 1) un lavoro in doppio cieco, controllato con Placebo, su x casi, riporta anche quanti x-z casi ci sono stati di effetto nullo del Farmaco. Invece un Report riporta casi clinici singoli. E tale è, ovvero un report, il lavoro che ho linkato. 2) Quando un report riporta anche un solo singolo caso di malattia incurabile che è stata curata con un farmaco sperimentale, o con un farmaco che era stato validato per altre malattie, o con una metodica terapeutica complessa, includente dieta e stile di vita, i Medici Specialsiti nella Malattia in oggetto si sentono in dovere di sperimentare e l' Industria Farmaceutica, se ci vede un ritorno probabile in brevetti e vendite, pure. Altrimenti lo fanno i SSN di Stato, perché, in genere, le malattie incurabili si desidera curarle, , anche senza possibilità di brevettare e di diventare famosi ai Congressi. Ti sei mai chiesto perché, ad esempio, su questo famoso Effetto Placebo non si facciano grandiosi studi (ad esempio per individuare eventuali aree cerebrali che, se opportunamente elettrostimolate, lo scatenino)?